Ma(d)re Mediterraneo – Festival delle Identità Femminili – 1° edizione – Trapani, 8-16 settembre 2021

Nasce a Trapani il primo Festival delle Identità Femminili: “Ma(d)re Mediterraneo”. Dall’8 al 16 Settembre, la città sarà palcoscenico di spettacoli, concerti, monologhi teatrali, lettura, poesie, conversazioni, dibattiti e tanto ancora in cui le donne sono protagoniste, capaci con le loro sensibilità di raccontarsi negli ambiti culturali in cui operano con diversi linguaggi. Momenti di confronto reali che hanno come punto di partenza la visione e la prospettiva femminile. Un Festival non di donne ma sulle donne, ricco di voci, musica, narrazioni e testimonianze.
La prima edizione del Festival delle identità femminili, voluto dall’amministrazione Tranchida, promosso dall’assessore alla Cultura Rosalia D’Alì e dall’assessore alle Pari Opportunità Andreana Patti e organizzato dalla Biblioteca Fardelliana, muove dall’idea di fare emergere le tante sensibilità femminili nei diversi ambiti, nella consapevolezza che la donna debba essere protagonista della vita sociale, culturale ed economica della città.
“Con questa visione la Giunta comunale ha dato vita a “Trapani è donna”, uno strumento di partecipazione democratica che intende portare avanti progetti di valorizzazione delle donne in ogni campo, coinvolgendole nell’analisi delle reali criticità femminili trapanesi e proponendo azioni concrete – dichiara il sindaco Tranchida -. La città ha risposto in maniera determinata con risorse giovani e innovative che si mettono in gioco per diventare artefici di questo cambiamento culturale e sociale. In questa direzione, la neocostituita Commissione alle Pari opportunità avrà modo di esercitare il confronto democratico arricchendolo di contenuti”.
“Protesa nel Mediterraneo, la città di Trapani non rappresenta un luogo di solo passaggio ma è anche una terra di approdo – dichiarano l’assessore Rosalia d’Alì e l’assessore Andreana Patti -. Dal mare dell’accoglienza, inteso come madre e culla di culture e civiltà comune ai popoli, nasce il progetto di sviluppare a Trapani, nell’ambito della candidatura a Capitale Italiana della Cultura, un dibattito attuale e multiculturale che rivolga la sua attenzione all’identità femminile. Trapani è donna ed ha bisogno delle donne che assumano un ruolo sempre più riconosciuto per trasformare questa città nella culla del mediterraneo al femminile”.
“Il tema della prima edizione è il viaggio, inteso come movimento alla scoperta di mete remote ma anche intime che appartengono alla storia dei processi umani e spirituali – dichiara Mariza D’Anna, direttore artistico del Festival -. Uno spostamento che non è solo fisico ma che si traduce in una accelerazione del pensiero per scoprire destinazioni inesplorate, come una valigia piena di parole, di idee, di sentimenti. Viaggi fra le donne per suggellare l’accordo con la memoria di un universo al femminile che spalanca le braccia al mondo e se ne fa carico, avanti e indietro nella storia per scoprire che c’è ancora tanto da raccontare. Come ha fatto Penelope – continua Mariza D’Anna -, totem di un viaggio in cui conta un ritorno. Penelope viaggia pur restando ferma e la sua resistenza è il vero movente che riempie il suo tempo. Le donne del Mediterraneo seguono il viaggio e catturano il divenire della storia, elaborano nuove visioni e come Penelope sublimano il ritorno elevandolo ad ogni partenza possibile, costruendo giorni nuovi”.
Il Festival delle identità femminili si svolgerà in alcuni dei luoghi più suggestivi della città come la Casina delle Palme, il Chiostro di San Domenico ed il teatro Di Stefano alla Villa Margherita e si concluderà il 16 Settembre con il monologo di Francesca Reggiani alla Villa Margherita.
La sessione Memorie è dedicata ad una donna trapanese, Carla Accardi (Trapani 1924 – Roma 2014), che ha lasciato la propria terra d’origine per affermarsi nel palcoscenico nazionale. Una donna che non va dimenticata, figura di valore nonchè una delle prime artiste italiane ad aver ottenuto riconoscimenti sulla scena mondiale.
La prima edizione del Festival è dedicata alle donne Afghane e a tutte le donne private delle libertà e di ogni diritto.