Democrazia – Incontro con Gherardo Colombo – Chiesa S. Agostino, 6 giugno ore 18.00

Giovedì 6 giugno 2019 ore 18,00 presso la Chiesa S. Agostino a Trapani, avrà luogo l’incontro con  Gherardo Colombo che presenterà il suo  ultimo libro “Democrazia”.

Si tratta del sesto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Gherardo Colombo, magistrato, ha contribuito ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la toga e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia.

Democrazia è un libro della casa editrice Bollati Boringhieri il cui titolo chiarisce esattamente qual è l’argomento. Imperfetta, esigente, fragile., eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, «governo del popolo», senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo. Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. «Democrazia» significa tutto ciò. Lo spiega benissimo Gherardo Colombo, con la semplice cordialità di chi compie un gesto civile. Maneggiate da lui, le parole dense di una elaborazione secolare – libertà, diritti, doveri, uguaglianza, giustizia – rivelano una stretta pertinenza con i modi del vivere insieme, qui e ora, e riservano qualche sorpresa. Alla fine è ancora più chiaro che la democrazia, la si chiami forma di governo o modello organizzativo della società, parla di noi, della nostra sofferta perfettibilità.

Il libro parte dalla definizione di democrazia e, in seguito, si compone di tre parti: forma, sostanza ed esercizio. Tutte e tre gli aspetti sono integrabili e necessariamente indispensabili a convivere nella democrazia. La forma è il “modello secondo il quale si organizza la società”, la sostanza rappresenta “il contenuto, lo scopo della democrazia”. L’esercizio è “il comportamento concreto attraverso il quale il modello si realizza e la sostanza viene perseguita”.

Il libro affronta il tema della democrazia con un taglio critico, che pone interrogativi e che insiste sulla necessità dell’impegno personale, individuale. Affronta questo aspetto nella terza parte del libro, specificatamente con due capitoli: l’ottavo, “l’impegno” e il successivo “pigrizia e viltà”. In un momento in cui la mancanza della fiducia nella politica fa sì che il popolo non abbia più voglia e non senta la necessità di impegnarsi, Colombo avverte la necessità di insistere proprio su questi aspetti perché “Quanto più l’impegno è diffuso, tanto più la democrazia è effettiva”.

Il libro si rivolge a un vasto pubblico, non a un pubblico esperto, “sarebbe come portar vasi a Samo o, più modernamente, vendere frigoriferi agli eschimesi”, e, pertanto, il tono è colloquiale, facilmente comprensibile, tale da poter essere un ottimo testo da leggere nei licei per contribuire e capire cosa significhi essere cittadini.

L’appuntamento è per giovedì 6 giugno ore 18,00 Chiesa S. Agostino.

 

 

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