Fondo musicale A. Scontrino

Antonio Scontrino

La Biblioteca Fardelliana ha un patrimonio musicale che, per la maggior parte, va dall’Ottocento fino al Novecento e conta 197 record di cui 89 sono manoscritti. Fu una carta autografata di uno dei più conosciuti compositori catanesi, Vincenzo Bellini, il primo documento musicale che giunse in Biblioteca nel 1863, donato dall’ingegnere capo della provincia, Benedetto Ventimiglia. Si aggiunsero poi altri 5 manoscritti, corali, del XVI sec. Così si costituì l’origine di questo fondo, di grande interesse se si pensa alla tradizione musicale italiana tra l’Ottocento e il Novecento come dedita solamente all’opera lirica. Si comincia a notare, infatti, l’inizio di musica per violino, clarinetto, pianoforte, contrabbasso e non solo, anche di quartetti che in genere si fanno risalire alla tradizione tedesca.
Il Fondo fu dedicato a uno dei compositori più importanti della città di Trapani, Antonio Scontrino. Lo stesso Giuseppe Verdi, conosciuto a Milano durante il periodo che va dagli anni ’70 agli anni ’90 dell’ottocento, vedeva in Antonio Scontrino un influsso dei grandi romantici tedeschi nelle sue composizioni. Di tutte le sue opere teatrali, Matelda fu la sua prima prodotta in pubblico nel 1971.
Grazie al Quartetto n 1, eseguito per la prima volta a Firenze dal rinomato Quartetto fiorentino, si fece ascoltare anche da D’Annunzio in un’audizione, con la quale gli furono commissionate delle musiche di scena per la “Francesca da Rimini”. La collaborazione tra Antonio Scontrino e Gabriele D’Annunzio inizia con un telegramma datato Settignano 21 ottobre 1901 nel quale lo scrittore comunicava : “Si va in scena il 9 dicembre immancabilmente. È necessario cominciare prove cori e ballata”
Il 9 marzo 1914 D. Richard Struss diresse al Königliches Opernhaus di Berlino la sua Sinfonia Romantica.
Antonio Scontrino operava un fascinum malefico e disastroso, come, secondo Mario Corsi, D’Annunzio riteneva.

Grazie a lui la Biblioteca Fardelliana vanta una raccolta di epistole di grande interesse, sia per notizie biografico-critiche che per autografi di eccezione: Verdi, Strauss, D’Annunzio, Pirandello, Verga, la Duse e altri ancora.