So che un giorno tornerai – presentazione del libro di Luca Bianchini – Biblioteca Fardelliana, 29 aprile ore 18,00

Lunedì 29 aprile 2019 alle ore 18,00, presso la Sala lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani, avrà luogo l’incontro con lo scrittore Luca Bianchini che presenterà il suo nuovo romanzo So che un giorno tornerai.

Si tratta del terzo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ama scrivere in cucina. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015) e Nessuno come noi (2017), in uscita sul grande schermo.

Il tempo del vero amore è scandito dalla fugacità o dall’eternità? È questo il dilemma davanti a cui ci fa riflettere Luca Bianchini, prima ancora di iniziare il viaggio-lettura tra le pagine del suo nuovo romanzo. Con  So che un giorno tornerai (Mondadori), però, lo scrittore torinese ci regala la speranza. Quella che resta dopo la fine di un grande amore o quando si desidera così tanto che qualcuno torni a far parte della propria vita, o meglio ancora che ci resti in un utopico “per sempre”. In questo romanzo sulla ricerca delle origini, sulle occasioni inaspettate e sulla nostalgia di un passato che spesso sarebbe bello cancellare e riscrivere, l’unica certezza resta la famiglia. Anche se allargata, confusa, insolita.

La piccola Emma è figlia di un sentimento forte, quello tra Angela e Pasquale, innamorati a Trieste alla fine degli anni Sessanta. Lei ha vent’anni quando diventa madre, lui è un “jeansinaro” calabrese (un mercante di jeans), già sposato e pronto a riconoscere il neonato solo se maschio. Ma il destino porta una femminuccia e l’uomo scappa in fretta dalle sue responsabilità. Angela, dal canto suo, è una giovane donna inquieta che affida la bambina alla sua famiglia per trovare la sua strada, lontano dalla sua città e da tutto quello che le ricorda il passato. Così Emma cresce con i Pipan – un nonno devoto al dominio austriaco e una nonna che prepara sontuosi piatti della tradizione triestina –, circondata dall’affetto di quattro zii  e con la stramba idea di vivere comportandosi come un maschio, quello che suo padre avrebbe tanto voluto.

Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia.  Diventerà madre anche lei e cercherà di essere felice, ritrovando quella famiglia che, nonostante tutto, non l’ha mai abbandonata. Infatti un  giorno  decide di mettersi sulle tracce di suo padre, e per lui questa sarà l’occasione per rivedere Angela.

Ancora una volta, Luca Bianchini racconta la storia di un nucleo familiare. Lontano dal sole e dal mare pugliese a cui ci aveva abituato con Io che amo solo te, dai magici parchi londinesi di Dimmi che credi al destino, dalla “sua” Torino industriale di Nessuno come noi, lo scrittore raggiunge i confini estremi dell’Italia e ci porta a Trieste: una città fredda nel clima ma non nei legami, che sanno essere veri e veraci. Angela ed Emma sono madre e figlia, eppure i loro ruoli spesso si confondono, alla ricerca dell’amore e della serenità. Pasquale è il padre-codardo che non ha voluto riconoscere una bambina perché femmina, è il compagno che non ha avuto il coraggio di seguire il cuore, restando intrappolato nelle sue convinzioni di uomo del sud. E poi ci sono i Pipan, i membri di una famiglia che tutti vorremmo, presenti qualunque cosa accada, pronti a riunirsi attorno a un tavolo e a non far mancare la propria presenza, che sia in un abbraccio o nel rispetto di scelte di vita quasi azzardate, ma così naturali da sembrare giuste.

So che un giorno tornerai è un romanzo sulla ricerca delle nostre origini, la scoperta di chi siamo e la magia degli amori che sanno aspettare. Con ironia e un pizzico di nostalgia, Luca Bianchini ci prende per mano e ci porta a conoscere i sentimenti più nascosti in ognuno di noi, per scoprire che non hanno confini, “da Trieste in giù”.

Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda per un attimo e poi ci sfugge per sempre.

Vi aspettiamo lunedì 29 aprile alle ore 18.00.

Compassio Mariae – Letture, lamentanze e Stabat Mater a cura della corale Acautès

Giovedì 18 aprile 2019 alle ore 21,00 presso la Sala Lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani, si terrà il concerto corale a cura dell’Associazione culturale Acautès di Alberto Noto.“Compassio Mariae” letture, lamentanze e Stabat Mater .

Vi aspettiamo.

La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato – Presentazione del nuovo libro di Toni Capuozzo – 10 aprile ore 18,00, Chiesa S. Alberto

Mercoledì 10 aprile 2019 ore 18,00 presso la Chiesa Sant’Alberto di Trapani, avrà luogo l’incontro con il grande giornalista e storico inviato di guerra del TG5  Toni Capuozzo,  che presenterà il suo nuovo libro  “La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato”.

Si tratta del secondo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Toni Capuozzo nasce a Palmanova, in provincia di Udine. Laureato in sociologia presso l’Università di Trento, diventa giornalista professionista nel 1983. Scrive per “Reporter” e per i periodici “Epoca” e “Panorama mese”.

Vicedirettore del TG5 e conduttore della trasmissione giornalistica settimanale “Terra!”. Inviato di guerra per diverse testate giornalistiche televisive, ha seguito i conflitti nei balcani, in Somalia, in Medio Oriente, in Afghanistan, in Iraq.

Toni Capuozzo torna in libreria con un libro dedicato a Islam, Isis e dintorni . Un libro che parla chiarissimo sin dal titolo: La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato.

Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? 

Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli “infedeli” occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalismc ompletamente italiana (pensata, sceneggiata, disegnata in Italia).

Uno dei più noti ed amati giornalisti di guerra, Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’eccezionale opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia.

L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate da Armando Miron Polacco, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del celebre giornalista italiano.

L’appuntamento è per mercoledì 10 aprile ore 18,00 presso la Chiesa  Sant’Alberto in via Garibaldi.

Ingresso libero.

 

 

La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby – Presentazione della nuova edizione del romanzo – 4 aprile 2019

Giovedì 4 aprile alle ore 18,00 presso la Sala Lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani, avrà luogo l’incontro con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby che presenterà la nuova edizione del suo romanzo di esordio “La Mennulara”.

Si tratta del primo di una serie di incontri con grandi scrittori che si svolgeranno in alcuni dei luoghi  più suggestivi della nostra città nell’ambito di “TrapanIncontra 2019”, la rassegna letteraria curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Simonetta Agnello Hornby nata a Palermo. dal 1972 vive a Londra dove ha esercitato la professione di avvocato aprendo a Brixton lo studio legale “Hornby&Levy” specializzato in diritto di famiglia e minori. Ha insegnato diritto dei minori nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni part-time Presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.

La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 è stato tradotto in tutto il mondo. Da allora ha pubblicato diversi libri tra cui La zia Marchesa (Feltrinelli, 2004), Boccamurata (Feltrinelli, 2007), Vento scomposto (Feltrinelli, 2009), La monaca (Feltrinelli, 2010), Camera oscura (Skira, 2010), Il veleno dell’oleandro (Feltrinelli, 2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni; Feltrinelli, 2013), Via XX Settembre (Feltrinelli, 2013), Caffè amaro (Feltrinelli, 2016) e, con Massimo Fenati, la graphic novel de La Mennulara (Feltrinelli, 2018).

Tutti i suoi libri sono stati best seller e hanno venduto in Italia più di un milione di copie.

Da quando La Mennulara fu data alle stampe nel 2002, Simonetta Agnello Hornby ha sempre pensato che sarebbe ritornata sul romanzo per un ulteriore lavoro di approfondimento e per aggiungere quelli che da allora ha chiamato “i capitoli perduti”, ovvero pagine andate effettivamente perdute ma popolate di immagini rimaste incise nella sua memoria: quelle pagine inedite sono state finalmente ricostruite e ora rafforzano la macchina della storia, l’atmosfera della narrazione, i profili di alcuni personaggi.

Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché si favoleggia della ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine.

In questa nuova edizione, interamente rivista dall’autrice, la Mennulara è più sensuale, crescono gli affondi di atmosfera e gli agganci alla società siciliana dei primi anni sessanta. La spirale di commenti, post mortem, sulla buona o sulla mala condotta della Mennulara – vero motore della narrazione – si avvale di alcune voci in più, a sostegno della complessità psicologica della protagonista e della società in cui agisce.
Una grande storia siciliana oggi ancora più ricca di fascino e dettagli: una gioia per i lettori che hanno amato La Mennulara  e un’occasione per i lettori che ancora non hanno incontrato questo classico contemporaneo.

Vi aspettiamo giovedì 4 aprile alle ore 18,00.

Ingresso gratuito

 

TrapanIncontra – Rassegna Letteraria – dal 4 aprile all’11 giugno 2019

Dal 4 aprile all’11 giugno alcuni dei più interessanti itinerari monumentali trapanesi si incroceranno con TrapanIncontra 2019, la rassegna letteraria curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Un talk show itinerante di parole ed emozioni sullo sfondo di suggestivi spazi architettonici. Un ciclo di incontri dedicati alla narrativa (Simonetta Agnello Hornby, Luca Bianchini, Silvana Grasso, Catena Fiorello), alla saggistica (Ninni Ravazza, Gherardo Colombo) alle grandi inchieste (Toni Capuozzo). Con una attenzione particolare alle scene scelte per ciascuno evento: la Biblioteca Fardelliana, il Museo Pepoli, la chiesa S. Alberto, l’auditorium S. Agostino, la Sala Laurentina, la Casina delle Palme.

La storia dei luoghi incastonata nelle trame dei libri. Approdi di conoscenza in cui alla fine ciascuno lascia una parte del proprio bagaglio per condividere il confronto. Il rumore della parole per spezzare la calma apparente dell’oblio.

Residenti e turisti potranno cogliere l’occasione per incontrare i propri autori preferiti, ma anche per percorrere itinerari culturali e artistici.

Scopo della iniziativa, nell’immediato futuro, è la condivisione della rassegna con il resto del territorio – ispirandosi a un modello consolidato in altri paesi europei, in particolare dell’area anglosassone – coinvolgendo volontari, sponsor, collaborazioni da parte di associazioni del territorio.