Tutte le volte che ho pianto – Incontro con Catena Fiorello – 11 giugno ore 18.00, Casina delle Palme

Martedì 11 giugno 2019 ore 18,00 presso la Casina delle Palme a Trapani, avrà luogo l’incontro co Catena Fiorello che presenterà il suo nuovo romanzo “Tutte le volte che ho pianto”.

Si tratta dell’ultimo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Catena Fiorello, autrice siciliana nata a Catania nel ’66, sorella di Rosario e Giuseppe, torna con il suo nuovo romanzo, Tutte le volte che ho pianto (Giunti). Dopo Picciridda (suo esordio pubblicato nel 2006 da Baldini e Castoldi e recentemente riproposto da Giunti) da cui è stato tratto il il omonimo girato a Favignana, Casca il mondo, casca la terra e Un padre è un padre (entrambi per Rizzoli) e L’amore a due passi (Giunti), la scrittrice dà nuovamente voce alle ansie, ai turbamenti, alle gioie di una donna, con una protagonista che deve affrontare tutte le difficoltà della sua vita, senza però dimenticarsi che non è così impossibile ottenere una seconda possibilità.

Tutte le volte che ho pianto ha come protagonista Flora, una trentaseienne che tenta di riprendere il controllo della propria vita. Nell’autunno tiepido di una Messina dalle spiagge ormai deserte, Flora corre ogni mattina sul bagnasciuga: il vento, il sole, la pioggia, le nuvole, il rumore del mare sono divenuti per lei compagni indispensabili. Una disciplina che le dona calma, adesso che il matrimonio con Antonio, sposato da giovanissima, è andato in frantumi dopo l’ennesimo tradimento di lui, sempre in cerca di nuove avventure che non approdano mai a nulla. Eppure Flora non riesce a dimenticarlo e vacilla ogni volta che lui torna a corteggiarla, alimentando le illusioni della figlia quindicenne Bianca. Ma la sua vita è già abbastanza complicata, con un bar da gestire e una madre anziana che non ha mai superato la morte del marito e, soprattutto, la perdita di Giovanna, la sorella maggiore di Flora: bellissima, indomabile e carismatica, uccisa a vent’anni in un tragico incidente. E adesso Flora trema vedendo che la figlia Bianca, per uno strano destino, coltiva il sogno di diventare attrice proprio come un tempo Giovanna. Ma a scombinare di nuovo le carte, un giorno arriva Leo, con la sua aria da James Dean e un passato che lo lega a quei luoghi, dove sta per produrre un film. E con i suoi modi affascinanti, si insinua pericolosamente nei pensieri di Flora… Ma perché Leo sembra sapere tante cose su di lei? Cosa si nasconde dietro il suo interesse per Flora? Può realmente fidarsi di quest’uomo così misterioso? Commovente e carico di passione: un romanzo per chi non ha mai smesso di credere nella vita e nell’amore.

L’appuntamento è per martedì 11 giugno ore 18.00 Casina delle Palme

 

 

 

Democrazia – Incontro con Gherardo Colombo – Chiesa S. Agostino, 6 giugno ore 18.00

Giovedì 6 giugno 2019 ore 18,00 presso la Chiesa S. Agostino a Trapani, avrà luogo l’incontro con  Gherardo Colombo che presenterà il suo  ultimo libro “Democrazia”.

Si tratta del sesto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Gherardo Colombo, magistrato, ha contribuito ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la toga e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia.

Democrazia è un libro della casa editrice Bollati Boringhieri il cui titolo chiarisce esattamente qual è l’argomento. Imperfetta, esigente, fragile., eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, «governo del popolo», senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo. Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. «Democrazia» significa tutto ciò. Lo spiega benissimo Gherardo Colombo, con la semplice cordialità di chi compie un gesto civile. Maneggiate da lui, le parole dense di una elaborazione secolare – libertà, diritti, doveri, uguaglianza, giustizia – rivelano una stretta pertinenza con i modi del vivere insieme, qui e ora, e riservano qualche sorpresa. Alla fine è ancora più chiaro che la democrazia, la si chiami forma di governo o modello organizzativo della società, parla di noi, della nostra sofferta perfettibilità.

Il libro parte dalla definizione di democrazia e, in seguito, si compone di tre parti: forma, sostanza ed esercizio. Tutte e tre gli aspetti sono integrabili e necessariamente indispensabili a convivere nella democrazia. La forma è il “modello secondo il quale si organizza la società”, la sostanza rappresenta “il contenuto, lo scopo della democrazia”. L’esercizio è “il comportamento concreto attraverso il quale il modello si realizza e la sostanza viene perseguita”.

Il libro affronta il tema della democrazia con un taglio critico, che pone interrogativi e che insiste sulla necessità dell’impegno personale, individuale. Affronta questo aspetto nella terza parte del libro, specificatamente con due capitoli: l’ottavo, “l’impegno” e il successivo “pigrizia e viltà”. In un momento in cui la mancanza della fiducia nella politica fa sì che il popolo non abbia più voglia e non senta la necessità di impegnarsi, Colombo avverte la necessità di insistere proprio su questi aspetti perché “Quanto più l’impegno è diffuso, tanto più la democrazia è effettiva”.

Il libro si rivolge a un vasto pubblico, non a un pubblico esperto, “sarebbe come portar vasi a Samo o, più modernamente, vendere frigoriferi agli eschimesi”, e, pertanto, il tono è colloquiale, facilmente comprensibile, tale da poter essere un ottimo testo da leggere nei licei per contribuire e capire cosa significhi essere cittadini.

L’appuntamento è per giovedì 6 giugno ore 18,00 Chiesa S. Agostino.

 

 

La domenica vestivi di rosso – Incontro con Silvana Grasso – Museo Pepoli, 24 maggio ore 18.00

Venerdì 24 maggio 2019 ore 18,00 presso il Museo Pepoli a Trapani, avrà luogo l’incontro con  Silvana Russo che presenterà il suo  ultimo romanzo “La domenica vestivi di rosso”.

Si tratta del quinto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia. Vive tra Gela e Giarre. È filologo classico, scrive racconti, romanzi, pièce teatrali e collabora con diverse testate. Le sue opere sono state premiate con importanti riconoscimenti, tra cui: il Premio Mondello, il Premio Brancati, il Premio Vittorini, il Premio Flaiano Narrativa, il Premio Grinzane Cavour Narrativa italiana, Premio Talamone 2018. Ha pubblicato: Nebbie di ddraunàra (La Tartaruga 1993), Il bastardo di Mautàna (Anabasi 1994, Einaudi 1997, ripubblicato da Marsilio nel 2011), Ninna nanna del lupo (Einaudi 1995, ripubblicato da Marsilio nel 2012), L’albero di Giuda (Einaudi 1997, ripubblicato da Marsilio nel 2011), La pupa di zucchero (Rizzoli 2001), Disìo (Rizzoli 2005), 7 uomini 7. Peripezie di una vedova (Flaccovio 2006), Pazza è la luna (Einaudi 2007), L’incantesimo della buffa (Marsilio 2011), Il cuore a destra (Le Farfalle 2014) e Solo se c’è la Luna (Marsilio 2017).

LA DOMENICA VESTIVI DI ROSSO – Marsilio

La parabola ambiziosa e seduttrice di una ragazza di provincia nel 1968, che tanto insegue la scrittura, fino a raggiungere i caratteri cubitali della cronaca nera.

Non è un maschio Nerina, non ha cinque dita per piede come tutti i neonati, ma sei. Non la cresce la sua giovanissima madre di sangue, ma due grasse quasi madri, una col diabete, l’altra senza. Nascondere le dita dei piedi che, nell’immaginario del suo paese, di anno in anno diventano dieci, venti, cinquanta, è la sua prima prova di forza e resistenza al mondo. La seconda, quasi epica, è ammettere che, nonostante la sua bellezza, innegabile quanto la sua sensualità, sono solo i suoi piedi il polo d’attrazione per i maschi. Tutti vogliono, sempre e solo, cominciare dalla svestizione dei suoi piedi per poi magari, svelato l’enigma, non procedere oltre. Quel punto di debolezza, ad arte enfatizzato dal mistero, diventa il magnete con cui, invece, concupire e sedurre, secondo un progetto quasi cinematografico, di cui Nerina scrive il canovaccio negli anni della sua adolescenza, al liceo classico, e dopo, negli anni dell’università a Catania: anni in cui dal Nord veniva sganciato in Sicilia il Sessantotto come una bomba in tempi di guerra. Nerina seduce, recitando il copione di lolita, Mauro, Emmanuel, Giancarlo, più uomini che ragazzi, non cercando mai l’amore, ma recitandolo l’amore, sul miserabile set della provincia guardona. Nella vita si tiene alla larga dai sentimenti, terreno a lei sconosciuto, terreno minato, ove saltare in aria a ogni passo. Alla vigilia della laurea lo incontra, infine, il personaggio eccezionale che da tempo braccava, invano, per il suo romanzo d’esordio. Lo chiamano «il Professore», si sa pochissimo di lui, se non che alla vigilia della sua laurea, devastato dalla schizofrenia, aveva perso la mente e l’amore della sua Nerina. A sessant’anni vive in una magnifica, persino poetica, follia col suo vecchio gatto Platone, e scrive decine di tesi di laurea per ragazzotte della provincia, mentre lavora, ancora e incessantemente, alla sua, e non intende scriverci la parola «fine», convinto filosoficamente che non si debba mettere punto mai alla Bellezza, né la si possa confinare nella parola «fine» dell’ultimo capitolo. Quell’ultimo capitolo che, anche nel romanzo di Silvana Grasso, non sembra affatto mettere fine alla Bellezza, ma solo alla magnifica storia che vi si racconta.

L’appuntamento è per venerdì 24 maggio ore 18,00 al Museo Pepoli.

 

Viaggio nella vita – Presentazione del libro di Roberto Tumbarello – Biblioteca Fardelliana, 8 maggio ore 17.30

Mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 17,30, si terrà presso la Biblioteca Fardelliana di Trapani la presentazione del libro Viaggio nella vita di Roberto Tumbarello.

Roberto Tumbarello,  giornalista professionista, laureato in Giurisprudenza, ha tre figli e sei nipoti. Medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa, di cui è stato per 26 anni portavoce in Italia, è esperto in Comunicazione e Diritti umani. È stato inviato speciale di quotidiani e settimanali a vasta tiratura. Molto vicino a Sandro Pertini e a Papa Woytila, ha chiuso la carriera come direttore del “Giornale di Napoli”. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gesù era di destra o di sinistra? (2000, 2009); Si salvi chi può (2012) e, nelle edizioni Armando, O la borsa o la vita (2014).

Viaggio nella vita. Storia di un grande amore (Armando editore) è emozionante, divertente, talvolta commovente. Sopprattutto arrichisce. Tutti rivedono la propria infanzia, con illusioni, gioie e sconfitte. E anche spezzoni della propria vita. Ci si vede pure come si sperava di dventare.

Con una prosa sempre fluida e gradevole, racconti ameni e intriganti, Tumbarello ricorda alcuni episodi della sua vita, tristi e divertenti, spesso commoventi, sempre educativi. Dimostra, così, che arroganza, ingordigia, gelosia e prepotenza annullano le doti che possediamo e impoveriscono il prezioso dono di vivere. Pur essendo essenzialmente laico, il libro rivela una devozione per Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II. I due santi insegnarono all’Autore che la vita deve essere il grande amore di ognuno. Lui l’ha molto amata, e leggendo il libro si capisce che ne è ancora innamorato.

Il libro è rivolto soprattutto ai giovani, perché si riapproprino del futuro che gli è stato sottratto e ricomincino a sognare. Un’utile lettura anche per genitori e insegnanti. È un saggio di costume pieno di aneddoti sul miracolo dell’esistenza, che diamo per scontato e che, quindi, non apprezziamo come dovremmo. La vita è meravigliosa – spiega Tumbarello – e contiene tutti gli ingredienti per renderci felici.

La Biblioteca Fardelliana vi invita a intervenire perchè vuole consentire a tutti di provare tanta emozione. Non è la cultura monotona, compiacente e noiosa, per pochi iniziati, che spesso si preferisce evitare. E’ quella vera, comprensibile, semplice e coinvolgente, di cui tutta l’umanità è protagonista. Quella che si vive durante la presentazione sembra una favola. Invece è la vita che potremmo tutti vivere se solo fossimo migliori.

Introduce la Prof. Altonella Filingeri, autrice della prefazione.

Sarà presente l’autore.

Vi aspettiamo mercoledì 8 maggio ore 17,30 per uno spettacolo culturale unico.

 

Diario di tonnara – Incontro con Ninni Ravazza – Sala Laurentina, 9 maggio ore 18.00

Giovedì 9 maggio 2019 ore 18,00 presso la Sala Laurentina a Trapani, avrà luogo l’incontro con   Ninni Ravazza che presenterà il suo  libro “Diario di tonnara”.

Si tratta del quarto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Ninni Ravazza, giornalista e scrittore, è stato per decenni il sommozzatore delle tonnare trapanesi, alle quali ha dedicato libri, articoli, saggi e convegni.

Diario di Tonnara, pubblicato da Magenes, è un viaggio nella memoria e nella cultura del mare, compiuto attraverso la narrazione di chi ha trascorso tanti anni della propria vita sui pescherecci, nelle barche, a contatto con gli eroi di quel mondo incantato che affonda le radici nella storia della civiltà mediterranea.

Giorno per giorno, il diario di vent’anni (1984-2003) trascorsi sulle barche tradizionali delle più famose tonnare del Mediterraneo. Le dure navigazioni in primavera e l’attesa dei tonni, le tempeste esorcizzate con la preghiera e le mattanze felici, le immersioni fra migliaia di enormi pesci docili come pecore e la sfida ai terribili squali bianchi, i rais saggi e venerati come dei e il sudore degli uomini che a braccia tirano su tonni pesanti anche 600 chili. Il libro è corredato da un’ampia sezione di fotografie.

Con questo libro l’autore cerca di ridare voce ad un mondo per lo più scomparso per non far scomparire una cultura che affonda le proprie radici nella storia. Si pescava il tonno ben prima di Cristo e tutto quel sapere empirico non è andato perduto, anche se da qualche anno le tonnare non pescano più. Gli ultimi tonnaroti sono stati portatori di questa cultura antica che oggi però purtroppo si sta perdendo.

Il libro ha ispirato l’omonimo film prodotto dall’istituto Luce, finalista al Festival del Cinema di Roma, in selezione ai nastri d’Argento e al David di Donatello, di cui lo stesso autore è protagonista.

L’appuntamento è per giovedì 9 maggio ore 18,00 Sala Laurentina.

So che un giorno tornerai – presentazione del libro di Luca Bianchini – Biblioteca Fardelliana, 29 aprile ore 18,00

Lunedì 29 aprile 2019 alle ore 18,00, presso la Sala lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani, avrà luogo l’incontro con lo scrittore Luca Bianchini che presenterà il suo nuovo romanzo So che un giorno tornerai.

Si tratta del terzo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ama scrivere in cucina. Con Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011), Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te (2013) – da cui sono stati tratti due film di grande successo -, Dimmi che credi al destino (2015) e Nessuno come noi (2017), in uscita sul grande schermo.

Il tempo del vero amore è scandito dalla fugacità o dall’eternità? È questo il dilemma davanti a cui ci fa riflettere Luca Bianchini, prima ancora di iniziare il viaggio-lettura tra le pagine del suo nuovo romanzo. Con  So che un giorno tornerai (Mondadori), però, lo scrittore torinese ci regala la speranza. Quella che resta dopo la fine di un grande amore o quando si desidera così tanto che qualcuno torni a far parte della propria vita, o meglio ancora che ci resti in un utopico “per sempre”. In questo romanzo sulla ricerca delle origini, sulle occasioni inaspettate e sulla nostalgia di un passato che spesso sarebbe bello cancellare e riscrivere, l’unica certezza resta la famiglia. Anche se allargata, confusa, insolita.

La piccola Emma è figlia di un sentimento forte, quello tra Angela e Pasquale, innamorati a Trieste alla fine degli anni Sessanta. Lei ha vent’anni quando diventa madre, lui è un “jeansinaro” calabrese (un mercante di jeans), già sposato e pronto a riconoscere il neonato solo se maschio. Ma il destino porta una femminuccia e l’uomo scappa in fretta dalle sue responsabilità. Angela, dal canto suo, è una giovane donna inquieta che affida la bambina alla sua famiglia per trovare la sua strada, lontano dalla sua città e da tutto quello che le ricorda il passato. Così Emma cresce con i Pipan – un nonno devoto al dominio austriaco e una nonna che prepara sontuosi piatti della tradizione triestina –, circondata dall’affetto di quattro zii  e con la stramba idea di vivere comportandosi come un maschio, quello che suo padre avrebbe tanto voluto.

Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia.  Diventerà madre anche lei e cercherà di essere felice, ritrovando quella famiglia che, nonostante tutto, non l’ha mai abbandonata. Infatti un  giorno  decide di mettersi sulle tracce di suo padre, e per lui questa sarà l’occasione per rivedere Angela.

Ancora una volta, Luca Bianchini racconta la storia di un nucleo familiare. Lontano dal sole e dal mare pugliese a cui ci aveva abituato con Io che amo solo te, dai magici parchi londinesi di Dimmi che credi al destino, dalla “sua” Torino industriale di Nessuno come noi, lo scrittore raggiunge i confini estremi dell’Italia e ci porta a Trieste: una città fredda nel clima ma non nei legami, che sanno essere veri e veraci. Angela ed Emma sono madre e figlia, eppure i loro ruoli spesso si confondono, alla ricerca dell’amore e della serenità. Pasquale è il padre-codardo che non ha voluto riconoscere una bambina perché femmina, è il compagno che non ha avuto il coraggio di seguire il cuore, restando intrappolato nelle sue convinzioni di uomo del sud. E poi ci sono i Pipan, i membri di una famiglia che tutti vorremmo, presenti qualunque cosa accada, pronti a riunirsi attorno a un tavolo e a non far mancare la propria presenza, che sia in un abbraccio o nel rispetto di scelte di vita quasi azzardate, ma così naturali da sembrare giuste.

So che un giorno tornerai è un romanzo sulla ricerca delle nostre origini, la scoperta di chi siamo e la magia degli amori che sanno aspettare. Con ironia e un pizzico di nostalgia, Luca Bianchini ci prende per mano e ci porta a conoscere i sentimenti più nascosti in ognuno di noi, per scoprire che non hanno confini, “da Trieste in giù”.

Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda per un attimo e poi ci sfugge per sempre.

Vi aspettiamo lunedì 29 aprile alle ore 18.00.

Compassio Mariae – Letture, lamentanze e Stabat Mater a cura della corale Acautès

Giovedì 18 aprile 2019 alle ore 21,00 presso la Sala Lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani, si terrà il concerto corale a cura dell’Associazione culturale Acautès di Alberto Noto.“Compassio Mariae” letture, lamentanze e Stabat Mater .

Vi aspettiamo.

La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato – Presentazione del nuovo libro di Toni Capuozzo – 10 aprile ore 18,00, Chiesa S. Alberto

Mercoledì 10 aprile 2019 ore 18,00 presso la Chiesa Sant’Alberto di Trapani, avrà luogo l’incontro con il grande giornalista e storico inviato di guerra del TG5  Toni Capuozzo,  che presenterà il suo nuovo libro  “La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato”.

Si tratta del secondo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Toni Capuozzo nasce a Palmanova, in provincia di Udine. Laureato in sociologia presso l’Università di Trento, diventa giornalista professionista nel 1983. Scrive per “Reporter” e per i periodici “Epoca” e “Panorama mese”.

Vicedirettore del TG5 e conduttore della trasmissione giornalistica settimanale “Terra!”. Inviato di guerra per diverse testate giornalistiche televisive, ha seguito i conflitti nei balcani, in Somalia, in Medio Oriente, in Afghanistan, in Iraq.

Toni Capuozzo torna in libreria con un libro dedicato a Islam, Isis e dintorni . Un libro che parla chiarissimo sin dal titolo: La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato.

Come è nato il terrore in nome di Allah? Quando? Dove? 

Le origini dell’attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell’ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli “infedeli” occidentali, vengono raccontati in questa prima, autentica opera di graphic journalismc ompletamente italiana (pensata, sceneggiata, disegnata in Italia).

Uno dei più noti ed amati giornalisti di guerra, Toni Capuozzo, racconta così in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un’eccezionale opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l’autobiografia.

L’opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Capuozzo inserite all’interno delle tavole disegnate da Armando Miron Polacco, e da numerosi articoli e lettere dal fronte del celebre giornalista italiano.

L’appuntamento è per mercoledì 10 aprile ore 18,00 presso la Chiesa  Sant’Alberto in via Garibaldi.

Ingresso libero.

 

 

La Mennulara di Simonetta Agnello Hornby – Presentazione della nuova edizione del romanzo – 4 aprile 2019

Giovedì 4 aprile alle ore 18,00 presso la Sala Lettura della Biblioteca Fardelliana di Trapani, avrà luogo l’incontro con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby che presenterà la nuova edizione del suo romanzo di esordio “La Mennulara”.

Si tratta del primo di una serie di incontri con grandi scrittori che si svolgeranno in alcuni dei luoghi  più suggestivi della nostra città nell’ambito di “TrapanIncontra 2019”, la rassegna letteraria curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Simonetta Agnello Hornby nata a Palermo. dal 1972 vive a Londra dove ha esercitato la professione di avvocato aprendo a Brixton lo studio legale “Hornby&Levy” specializzato in diritto di famiglia e minori. Ha insegnato diritto dei minori nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni part-time Presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.

La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 è stato tradotto in tutto il mondo. Da allora ha pubblicato diversi libri tra cui La zia Marchesa (Feltrinelli, 2004), Boccamurata (Feltrinelli, 2007), Vento scomposto (Feltrinelli, 2009), La monaca (Feltrinelli, 2010), Camera oscura (Skira, 2010), Il veleno dell’oleandro (Feltrinelli, 2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni; Feltrinelli, 2013), Via XX Settembre (Feltrinelli, 2013), Caffè amaro (Feltrinelli, 2016) e, con Massimo Fenati, la graphic novel de La Mennulara (Feltrinelli, 2018).

Tutti i suoi libri sono stati best seller e hanno venduto in Italia più di un milione di copie.

Da quando La Mennulara fu data alle stampe nel 2002, Simonetta Agnello Hornby ha sempre pensato che sarebbe ritornata sul romanzo per un ulteriore lavoro di approfondimento e per aggiungere quelli che da allora ha chiamato “i capitoli perduti”, ovvero pagine andate effettivamente perdute ma popolate di immagini rimaste incise nella sua memoria: quelle pagine inedite sono state finalmente ricostruite e ora rafforzano la macchina della storia, l’atmosfera della narrazione, i profili di alcuni personaggi.

Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché si favoleggia della ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine.

In questa nuova edizione, interamente rivista dall’autrice, la Mennulara è più sensuale, crescono gli affondi di atmosfera e gli agganci alla società siciliana dei primi anni sessanta. La spirale di commenti, post mortem, sulla buona o sulla mala condotta della Mennulara – vero motore della narrazione – si avvale di alcune voci in più, a sostegno della complessità psicologica della protagonista e della società in cui agisce.
Una grande storia siciliana oggi ancora più ricca di fascino e dettagli: una gioia per i lettori che hanno amato La Mennulara  e un’occasione per i lettori che ancora non hanno incontrato questo classico contemporaneo.

Vi aspettiamo giovedì 4 aprile alle ore 18,00.

Ingresso gratuito

 

TrapanIncontra – Rassegna Letteraria – dal 4 aprile all’11 giugno 2019

Dal 4 aprile all’11 giugno alcuni dei più interessanti itinerari monumentali trapanesi si incroceranno con TrapanIncontra 2019, la rassegna letteraria curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Un talk show itinerante di parole ed emozioni sullo sfondo di suggestivi spazi architettonici. Un ciclo di incontri dedicati alla narrativa (Simonetta Agnello Hornby, Luca Bianchini, Silvana Grasso, Catena Fiorello), alla saggistica (Ninni Ravazza, Gherardo Colombo) alle grandi inchieste (Toni Capuozzo). Con una attenzione particolare alle scene scelte per ciascuno evento: la Biblioteca Fardelliana, il Museo Pepoli, la chiesa S. Alberto, l’auditorium S. Agostino, la Sala Laurentina, la Casina delle Palme.

La storia dei luoghi incastonata nelle trame dei libri. Approdi di conoscenza in cui alla fine ciascuno lascia una parte del proprio bagaglio per condividere il confronto. Il rumore della parole per spezzare la calma apparente dell’oblio.

Residenti e turisti potranno cogliere l’occasione per incontrare i propri autori preferiti, ma anche per percorrere itinerari culturali e artistici.

Scopo della iniziativa, nell’immediato futuro, è la condivisione della rassegna con il resto del territorio – ispirandosi a un modello consolidato in altri paesi europei, in particolare dell’area anglosassone – coinvolgendo volontari, sponsor, collaborazioni da parte di associazioni del territorio.