Omaggio a Nicola Badalucco – Sceneggiatore trapanese – 19 novembre 2021

Venerdì 19 novembre il Comune di Trapani in collaborazione con la Biblioteca Fardelliana renderà omaggio ad uno dei suoi figli più illustri: Nicola Badalucco, lo sceneggiatore che con la sua scrittura ha firmato i grandi capolavori del cinema del Novecento.
Alla 9:30 presso il Cine-Teatro “Ariston” sarà proiettato per le scuole il film “Bronte, cronaca di un massacro” di Florestano Vancini, versione restaurata a cura della Cineteca Nazionale, scritto da Nicola Badalucco e Leonardo Sciascia. Al termine, gli studenti incontreranno gli sceneggiatori Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis, e l’attore Marcello Mazzarella.
Nel pomeriggio alle 18:00 alla Biblioteca Fardelliana di Trapani, dopo i saluti introduttivi del sindaco Giacomo Tranchida e dell’Assessore alla Cultura Rosalia d’Alì, amici, registi e sceneggiatori racconteranno Nicola Badalucco, la vita, l’etica, il metodo, le opere.
Parteciperanno al convegno i registi Vittorio Sindoni e Gianni Cardillo, gli sceneggiatori Doriana Leondoff, Franca De Angelis, Giuseppe Badalucco, l’attore Marcello Mazzarella, Nino Marino, saggista, Sergio Carta, presidente del circolo del Cinema di Trapani. Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro “La Giostra”, il diario di quindici anni di vita trapanese fra ricordi, incontri ed emozioni, edito da Di Girolamo. Michele Fundarò leggerà alcuni passi del libro. Moderatore, lo scrittore Giacomo Pilati.
Nicola Badalucco, nato nel 1929, ha trascorso a Trapani l’infanzia e la prima giovinezza. È autore di straordinarie pagine della storia del cinema e della televisione. Solo per citarne alcune: per Luchino Visconti, Morte a Venezia, La caduta degli dei, con una nomination agli Oscar; per Carlo Lizzani, Roma bene, Maria Josè; per Mauro Bolognini, Libera,amore mio!, Gran Bollito, Mosca addio; per Damiano Damiani, La Piovra, Un uomo in ginocchio, Io ho paura; per Vittorio Sindoni, Il concorrente, Madre come te; per Giuliano Montaldo, L’Agnese va a morire, Gli occhiali d’oro;  per Alberto Negrin, Io e il Duce, Il segreto del Sahara, per Mario Monicelli, Rossini! Rossini!; per Florestano Vancini, Bronte: cronaca di un massacro.

 

 

Alla scoperta della cultura ebraica a Trapani tra il 14. e il 15. secolo – Mostra documentaria – Biblioteca Fardelliana, domenica 10 ottobre

La Biblioteca Fardelliana di Trapani aderisce alla “XXII Giornata Europea della Cultura Ebraica – Dialoghi”.

Domenica 10 ottobre 2021 la sala di lettura della Biblioteca ospiterà una mostra documentaria dal titolo “Alla scoperta della cultura ebraica a Trapani tra il XIV e il XV secolo”. Per la prima volta saranno esposte al pubblico delle antiche pergamene contenenti atti notarili che riguardano gli ebrei di Trapani, una comunità ben integrata nel tessuto sociale del territorio, particolarmente presente e attiva in vari settori dell’economia locale, dall’agricoltura all’artigianato, al commercio. Tra il XIV e il XV secolo, Trapani attraversa un periodo importante della sua storia, contrassegnato da prosperità economica e rinascita culturale, grazie anche al prezioso contributo della comunità ebraica.

Orari di apertura al pubblico: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

L’ingesso è gratuito. E’ richiesto il Green Pass.

Ma(d)re Mediterraneo – Festival delle Identità Femminili – 1° edizione – Trapani, 8-16 settembre 2021

Nasce a Trapani il primo Festival delle Identità Femminili: “Ma(d)re Mediterraneo”. Dall’8 al 16 Settembre, la città sarà palcoscenico di spettacoli, concerti, monologhi teatrali, lettura, poesie, conversazioni, dibattiti e tanto ancora in cui le donne sono protagoniste, capaci con le loro sensibilità di raccontarsi negli ambiti culturali in cui operano con diversi linguaggi. Momenti di confronto reali che hanno come punto di partenza la visione e la prospettiva femminile. Un Festival non di donne ma sulle donne, ricco di voci, musica, narrazioni e testimonianze.
La prima edizione del Festival delle identità femminili, voluto dall’amministrazione Tranchida, promosso dall’assessore alla Cultura Rosalia D’Alì e dall’assessore alle Pari Opportunità Andreana Patti e organizzato dalla Biblioteca Fardelliana, muove dall’idea di fare emergere le tante sensibilità femminili nei diversi ambiti, nella consapevolezza che la donna debba essere protagonista della vita sociale, culturale ed economica della città.
“Con questa visione la Giunta comunale ha dato vita a “Trapani è donna”, uno strumento di partecipazione democratica che intende portare avanti progetti di valorizzazione delle donne in ogni campo, coinvolgendole nell’analisi delle reali criticità femminili trapanesi e proponendo azioni concrete – dichiara il sindaco Tranchida -. La città ha risposto in maniera determinata con risorse giovani e innovative che si mettono in gioco per diventare artefici di questo cambiamento culturale e sociale. In questa direzione, la neocostituita Commissione alle Pari opportunità avrà modo di esercitare il confronto democratico arricchendolo di contenuti”.
“Protesa nel Mediterraneo, la città di Trapani non rappresenta un luogo di solo passaggio ma è anche una terra di approdo – dichiarano l’assessore Rosalia d’Alì e l’assessore Andreana Patti -. Dal mare dell’accoglienza, inteso come madre e culla di culture e civiltà comune ai popoli, nasce il progetto di sviluppare a Trapani, nell’ambito della candidatura a Capitale Italiana della Cultura, un dibattito attuale e multiculturale che rivolga la sua attenzione all’identità femminile. Trapani è donna ed ha bisogno delle donne che assumano un ruolo sempre più riconosciuto per trasformare questa città nella culla del mediterraneo al femminile”.
“Il tema della prima edizione è il viaggio, inteso come movimento alla scoperta di mete remote ma anche intime che appartengono alla storia dei processi umani e spirituali – dichiara Mariza D’Anna, direttore artistico del Festival -. Uno spostamento che non è solo fisico ma che si traduce in una accelerazione del pensiero per scoprire destinazioni inesplorate, come una valigia piena di parole, di idee, di sentimenti. Viaggi fra le donne per suggellare l’accordo con la memoria di un universo al femminile che spalanca le braccia al mondo e se ne fa carico, avanti e indietro nella storia per scoprire che c’è ancora tanto da raccontare. Come ha fatto Penelope – continua Mariza D’Anna -, totem di un viaggio in cui conta un ritorno. Penelope viaggia pur restando ferma e la sua resistenza è il vero movente che riempie il suo tempo. Le donne del Mediterraneo seguono il viaggio e catturano il divenire della storia, elaborano nuove visioni e come Penelope sublimano il ritorno elevandolo ad ogni partenza possibile, costruendo giorni nuovi”.
Il Festival delle identità femminili si svolgerà in alcuni dei luoghi più suggestivi della città come la Casina delle Palme, il Chiostro di San Domenico ed il teatro Di Stefano alla Villa Margherita e si concluderà il 16 Settembre con il monologo di Francesca Reggiani alla Villa Margherita.
La sessione Memorie è dedicata ad una donna trapanese, Carla Accardi (Trapani 1924 – Roma 2014), che ha lasciato la propria terra d’origine per affermarsi nel palcoscenico nazionale. Una donna che non va dimenticata, figura di valore nonchè una delle prime artiste italiane ad aver ottenuto riconoscimenti sulla scena mondiale.
La prima edizione del Festival è dedicata alle donne Afghane e a tutte le donne private delle libertà e di ogni diritto.

Una città tra due canestri – Incontro con Andrea Castellano e Fabio Tartamella – Casina delle Palme, 28 agosto ore 21.15

Sabato 28 agosto a partire dalle 21,15, presso Casina delle Palme a Trapani, si terrà l’ultimo appuntamento della rassegna letteraria “TrapanIncontra”, giunta alla sua terza edizione e organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Il giornalista e scrittore Giacomo Pilati incontrerà i giornalisti Andrea Castellano e Fabio Tartamella, autori del libro “Una città tra due canestri, 35 anni in 11 partite”, che racchiude la storia della pallacanestro trapanese: dalla fusione tra Edera Trapani e Rosmini Erice, fino ad arrivare alla Pallacanestro Trapani recente di Pietro Basciano, passando per la serie A con Garraffa ed il record di spettatori contro Sassari nell’epoca Magaddino.

Saranno presenti all’incontro anche Davide Virgilio, capitano di inizio millennio del Trapani Basket, Marco Mollura, neocapitano della Pallacanestro Trapani e Giancarlo Decimo, psicologo nello staff granata negli anni novanta.

L’appuntamento è per sabato 28  agosto ore 21,15 Casina delle Palme.

Ingressi contingentati fino ad esaurimento dei posti e nel rispetto delle disposizioni anti Covid.

La lezione dell’elefante – Incontro con Marco Rizzo – Casina delle Palme, 21 agosto ore 21.15

Sabato 21 agosto 2021 alle ore 21,15, presso la Casina delle Palme a Trapani, Marco Rizzo presenta il suo nuovo libro “La lezione dell’elefante”, un romanzo coinvolgente su guerra e immigrazione dedicato agli adolescenti.

Si tratta del nono appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2021, curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Marco Rizzo, giornalista e scrittore, è tra gli sceneggiatori italiani più rappresentativi nel filone graphic journalism.  Da anni è  impegnato a raccontare ai ragazzi temi di stretta attualità: dalle mafie, al terrorismo, alle migrazioni. In collaborazione con Lelio Bonaccorso, ha ricostruito, a fumetti, le vite di Peppino Impastato, Che Guevara, Marco Pantani, Jan Karski, Mauro Rostagno e Ilaria Alpi. Nel 2018 ha pubblicato “Salvezza” (Feltrinelli), reportage a fumetti nato dalle testimonianze raccolte sulla nave Aquarius delle ong SOS Méditerranée e Medici senza frontiere impegnata nel soccorso dei migranti al largo della Libia: il libro ha venduto più di 15.000 copie, vinto numerosi premi ed è stato tradotto in Francia. Marco Rizzo ha collaborato con varie testate tra cui “L’Isola possibile”, “Il Giornale di Sicilia”, “Fumo di china”, con l’agenzia di stampa ANSA, con “La Lettura”, “l’Unità” e “Wired”. Nella sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, gli ultimi dei quali nel 2018 per “Salvezza”: il Premio Pieve Saverio Tutino come giornalista, il Premio Carlo Boscarato come Miglior sceneggiatore italiano, il Premio Andrea Pazienza come miglior disegnatore, il Premio Speciale Etna Comics miglior graphic journalism.

La lezione dell’elefante – Navarra Editore

Dopo il successo della graphic novel “Salvezza”, Marco Rizzo firma un romanzo su guerra e immigrazione. La narrazione prende spunto da esperienze vere di richiedenti asilo ed è ricca di dettagli storici. Il protagonista è Sekou, tredicenne di Timbuctu appassionato di libri, la cui vita viene sconvolta dalla guerra civile scoppiata in Mali nel 2012 e dall’imposizione della sharia da parte degli jihadisti. Durante gli scontri muore il padre di Sekou, mentre il fratello Ousmane, prima, e Sekou, dopo, fuggono in Italia. Segue così il doloroso cammino attraverso il Sahara, l’arrivo in Libia, la permanenza in una prigione, il viaggio in mare a bordo di un barcone e infine l’arrivo in un centro di accoglienza in Sicilia. Ripercorrendo l’avventurosa vita di Seikou, Rizzo racconta la guerra civile maliana, l’estremismo jihadista e la sharia, l’emergenza umanitaria in Africa, l’immigrazione in Italia e i legami con la Libia. Ma anche l’amore per i libri come strumento di emancipazione, memoria e testimonianza.

Il piccolo Sekou, avvolto in una coperta, è giunto dalla fine del mondo abbracciato al suo zaino logoro “dai colori sbiaditi soffocati dal sole e graffiati dalla sabbia”; lo tiene stretto a sé “come un cavaliere in armatura” a proteggere il suo contenuto. Cosa ci fosse non lo sapeva nessuno, disse qualcuno forse un ricordo della sua terra. Era l’alba a Lampedusa, in fila con gli altri sopravvissuti, tirato via dalle onde del mare dalle mani di un soccorritore.

Sekou come tanti altri bambini, giovani adolescenti privati della possibilità di avere una vita normale sono costretti a migrare per i tanti conflitti in un continente che non ha mai avuto pace. Figli della guerra la cui tristezza, dolore e nostalgia, sarà tanto più forte quanto più distanti saranno dal loro Paese. La vita di Sekou a Timbuctu fino al 2012 si svolgeva quotidianamente tra gli studi in Moschea, il lavoro nel supermarket della famiglia sempre ben fornito per i turisti stranieri, e le letture dei libri dallo zio Kidane, musicista e bibliotecario, così diverso dal padre. Gli piaceva vagare tra i libri della biblioteca dello zio: libri antichi, libri in francese, in lingua inglese, internazionali e libri di fiabe dalle copertine stilizzate come quello della leggenda dell’elefante.

All’origine l’elefante era il più prepotente della savana, fino a quando le ragioni degli altri animali non lo cambiarono nel fisico, per ritrovarsi con le orecchie piccole, svolazzanti, appese alla sua enorme testa e abbassate per la vergogna. Il clima politico in Mali stava cambiando, era nell’aria un golpe militare, i turisti andarono via in fretta e iniziarono a scarseggiare i rifornimenti in città, anche nella piccola bottega della famiglia di Sekou. Un mattino presto arrivarono con i pickup, sparando proiettili al cielo e sgommando intorno ai monumenti. La statua di Al Farouk, l’eroe cavaliere protettore della città con il suo cavallo bianco venne mutilata. Le voci del mercato, il centro della città, zittirono, e venne imposta dagli estremisti islamici la sharia. Le donne non dovevano mostrare la pelle nuda, neanche quella delle mani, avrebbero dovuto indossare oltre il velo, guanti e calze.

E dopo i monumenti, le persone, la cultura millenaria: i libri. “I libri sono la nostra storia, la nostra vita”, raccontava Kidane. I jihadisti dettero fuoco a volumi secolari raccolti nelle moschee e nei centri culturali della città. Un patrimonio preziosissimo di un’epoca nella quale Timbuctu era stata una fervida città di interessi e di fermento intellettuale con i suoi testi religiosi, di medicina, di letteratura, di matematica e astronomia. Sekou aveva portato via con sé il libro di fiabe che tanto aveva amato sfogliare e leggere in casa dello zio, lo aveva portato al sicuro, avvolto in un telo bianco di lino, nel suo viaggio verso l’ignoto, in cammino nel deserto, nelle prigioni libiche sotto il tiro dei kalashnikov, e in mare su di un gommone. Lasciare il proprio paese risveglia sentimenti di perdita che gravano sul sentimento di identità: persone, affetti, oggetti, luoghi della lingua, della propria cultura, portano a una condizione di solitudine estrema. Per Sekou, affamato di conoscenza e letture “i libri salvano la vita”, e la sua storia, comune ai tanti migranti che accogliamo ogni giorno nel nostro Paese, è emotivamente coinvolgente e significativa.

L’appuntamento è per sabato 21  agosto ore 21,15 Casina delle Palme.

Ingressi contingentati fino ad esaurimento dei posti e nel rispetto delle disposizioni anti Covid.

La casa di Shara Band Ong – Incontro con Mariza D’Anna – Casina delle Palme, 13 agosto ore 21.15

Venerdì 13 agosto 2021 alle ore 21,15, presso la Casina delle Palme a Trapani, Mariza  D’Anna  presenta il suo nuovo libro “La casa di Shara Band Ong”, un appassionato racconto familiare ambientato nella Libia italiana fino al colpo di Stato di Gheddafi.

Si tratta dell’ottavo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2021,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Mariza D’Anna, nata a Trapani, si è trasferita con la famiglia a Tripoli, dove è rimasta fino al 1970. Tornata in Italia, ha vissuto a Roma e a Genova, città dove si è laureata in Giurisprudenza. Giornalista professionista, ha collaborato con la Rai e altre testate nazionali e dal 1996 dirige la redazione di Trapani del giornale La Sicilia.

 

La casa di Shara Band Ong. Tripoli –  Màrgana Edizioni

Dopo “Il ricordo che se ne ha-Biar Miggi”, (Màrgana Edizioni, 2017), Mariza D’Anna torna in libreria con un romanzo-memoria che si può considerare la sua ideale prosecuzione. La storia della sua famiglia in Libia – iniziata nel 1928 con il bisnonno Francesco, proprietario di una grande azienda agricola – prosegue con le sue esperienze di bambina, cresciuta a Tripoli fino all’età di nove anni, e costretta a lasciarla dopo la cacciata degli italiani dal Paese. “La casa di Shara Band Ong”, pubblicato nella collana “Cristalli di sale”, è il luogo dove per la piccola Tea tutto è iniziato. Come nel primo volume, non tutto è fedele memoria di quello che è accaduto ma, raccontando il passare degli anni, l’autrice ricostruisce la sua leggenda privata, comune a tanti bambini nati nell’ex colonia italiana. Improvvisamente nel 1970 la Libia, eden dell’amore dei suoi genitori e della sua infanzia felice, diventa una terra ostile e straniera dalla quale è costretta a scappare, profuga di un Paese nel quale non farà più ritorno.

L’appuntamento è per venerdì 13 agosto ore 21,15 Casina delle Palme.

Ingressi contingentati fino ad esaurimento dei posti e nel rispetto delle disposizioni anti Covid.

 

Oltre la tempesta – Incontro con Paolo Crepet – Casina delle Palme, 6 agosto ore 21.15

Venerdì 6 agosto 2021 alle ore 21,15, presso la Casina delle Palme a Trapani, Paolo Crepet presenta il suo nuovo libro “Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme., un’analisi emozionale, profonda e preziosa su che cosa succederà alle nostre vite dopo la fine della pandemia.

Si tratta del settimo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2021,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, oltre all’attività clinica, si dedica alla divulgazione attraverso i suoi libri e i mezzi di comunicazione. Per Mondadori ha pubblicato: ‘Baciami senza rete’, ‘Il coraggio’, ‘Passione’, ‘Libertà’ e ‘Vulnerabili’.

Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme – Mondadori

Spaventati, disorientati, ora depressi o inclini all’ira, ora fiduciosi nella solidarietà collettiva, stiamo attraversando la pandemia come fossimo in mezzo a un mare tempestoso, cercando di resistere nella speranza di arrivare presto a un approdo. Ma come sarà quel porto? Migliore o peggiore di quello da cui siamo partiti? E come saremo noi, alla fine del viaggio? Sarebbe desolante se ad attenderci ci fosse la realtà di prima. Al tempo stesso, non possiamo pensare che il futuro si faccia da sé, per inerzia: il futuro è il tempo della fiducia, per questo va attivamente progettato e nutrito. Dobbiamo allora coltivare la fantasia, far leva sulla nostra forza immaginativa per riparare ciò che si è incrinato dentro di noi e intorno a noi, nelle relazioni, nella vita quotidiana, negli spazi di lavoro. E lo dobbiamo fare soprattutto per le giovani generazioni, cui va restituito il diritto di sognare e di guardare avanti senza timore. Come spiega Paolo Crepet in queste pagine ricche di passione, occorrono curiosità e audacia: uno sguardo curioso ci permette di notare i dettagli, di scoprire che in ogni storia, per quanto minuscola, è contenuta una metafora; un atteggiamento audace ci aiuta a sfidare le correnti del conformismo e i freni di chi ha interesse a mantenere invariato lo ‘status quo’. La costruzione del futuro, però, passa anche attraverso un maturo impegno collettivo, perché da soli si può avere un’idea, un’intuizione, ma al Nuovo si arriva solo quando le persone si incontrano, si incoraggiano, si confrontano e si criticano, arricchendosi a vicenda. Quando il virus sarà sconfitto lascerà una cicatrice interiore che ci accompagnerà per molto tempo. Per questo dobbiamo reagire, fin da adesso. «Scuotiamo le nostre anime» facendo emergere la forza propulsiva e trasgressiva che è dentro di noi, per riscoprire il senso più vero e profondo delle relazioni e dare forma a quello che sarà il mondo oltre la tempesta. Solo così potremo dire che questa terribile esperienza ci ha insegnato qualcosa: se ci aiuterà a ritrovare la nostra dimensione più autentica e a riscoprire la bellezza e lo stupore che la vita ha in serbo ogni giorno per noi.

L’appuntamento è per venerdì 6 agosto ore 21,15 Casina delle Palme.

Ingressi contingentati fino ad esaurimento dei posti e nel rispetto delle disposizioni anti Covid.

 

Mai più eroi in corsia – Incontro con Riccardo Iacona – Casina delle Palme, 31 luglio ore 21.15

Sabato 31 luglio 2021 alle ore 21,15, presso la Casina delle Palme a Trapani, Riccardo Iacona racconta il suo nuovo libro “Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al SSN“, le tante storie delle italiane e degli italiani colpiti dal Coronavirus.

Si tratta del sesto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2021,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Riccardo Iacona, giornalista d’inchiesta e autore di successo, dal 2009 è autore e conduttore di Presadiretta programma di reportage e inchiesta in onda in prima serata su Raitre.

Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al SSN – Piemme edizioni

Riccardo Iacona, cronista di razza come ce ne sono pochi in Italia, ci porta dentro l’inferno della pandemia. Le cronache di questi mesi, dal 21 febbraio del 2020, quando improvvisamente con il paziente 1 di Codogno scopriamo di avere il Coronavirus in casa, si mescolano alle voci e alle testimonianze struggenti dei protagonisti ­- dei medici di base e negli ospedali, degli infermieri, dei parenti delle vittime ­-, ma anche alle analisi degli esperti, di chi aveva avvisato dei rischi e che non è stato ascoltato per tempo.
Perché, in fondo, le domande che ci perseguitano da mesi sono queste: c’è una quota di morti, di lutto e di sofferenza aggiuntiva, che dipende strettamente dalle nostre responsabilità, da come ci siamo comportati e che ci saremmo potuti evitare? Come mai i servizi sanitari delle Regioni colpite hanno agito in modo così diverso? C’è qualcuno che ha fatto meglio degli altri, in Italia e nel mondo?
Quello che ne viene fuori non è semplicemente un atto di accusa verso il nostro sistema sanitario o verso le Regioni che si sono fatte trovare impreparate, ma una riflessione attenta sulle fragilità strutturali e sulle indecisioni e le incurie della politica. Fare i conti con tutto quello che ha funzionato e tutto quello che è andato storto significa non necessariamente additare dei colpevoli, ma cercare soluzioni efficaci per il futuro.
Perché ci potrebbe essere una seconda ondata e perché potremmo affrontare altre emergenze sanitarie. E perché in un Paese che funziona bene l’eroismo dei singoli non basta. Non può bastare più.

L’appuntamento è per sabato 31 luglio ore 21,15 Casina delle Palme.

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Amuri – Incontro con Catena Fiorello Galeano – Casina delle Palme, 27 luglio ore 21.15

Martedì 27 luglio 2021 alle ore 21,15, presso la Casina delle Palme a Trapani, Catena Fiorello Galeano presenta il suo nuovo romanzo “Amuri.

Si tratta del quinto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2021,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Catena Fiorello Galeano ha pubblicato per Giunti con grande successo L’amore a due passi (2016), Picciridda (2017) e Tutte le volte che ho pianto (2019). Nel 2020 è uscito il primo capitolo della saga delle “Signore di Montepepe”, Cinque donne e un arancino, rimasto per settimane in testa alle classifiche. A gennaio 2022 uscirà il secondo, attesissimo volume.
Amuri – Giunti editore
Si torna sempre nei posti dove siamo stati felici, ma a volte è difficile farlo, Isabella lo sa… A trentacinque anni, un matrimonio in crisi con Giulio, e troppi perché alle spalle, Isabella vuole raggiungere quel luogo lontano in cui è stata davvero serena per l’ultima volta. Con gli occhi socchiusi riesce a ritrovare la lei bambina, ospite a casa dei nonni. Da quel punto alto, affacciata alla finestra, il mondo sembra un sogno dolcissimo. Arriva il giorno tanto atteso, quello in cui riceve la prima bicicletta. Sono tutti in giardino, lei, mamma, papà con sua sorella Adele in braccio, e i nonni, orgogliosi in un angolo. Poche ore dopo in quel quadro armonioso si rompe un equilibrio. Senza un motivo apparente i suoi decidono di rientrare in città. Lacrime, urla, e rabbia nel cuore. Perché è accaduto? Perché tutta quella fretta? Gli adulti non rispondono e, peggio, si allontanano fra loro. La famiglia intera deflagra, fino alla separazione dei genitori. È con questo bagaglio di dolore che Isabella parte, dopo venticinque anni, alla volta di Arcudi. La scusa è prendersi una pausa per salvare il suo di matrimonio, su quell’isola dove tutto è ardore, natura selvaggia e silenzio. Al duecentodiciottesimo scalino trova la pensioncina di Santa, e lì ogni cosa prenderà una piega inaspettata, ristabilendo verità e sotterfugi. L’incontro con Daniel, un chitarrista filosofo con l’ambizione della scrittura, la aiuterà a capire cosa le manca davvero. Si nutriranno a vicenda dei propri dubbi, in una dinamica inesplorata che insegnerà a Isabella ad accettare alcune amare rivelazioni. A cominciare dai racconti di Teresa, una donna che conosce bene la sua storia, passando per le richieste di un rampante avvocato che vuole farle vendere la proprietà di famiglia, fino ad arrivare a Sveva, l’amica sincera che le mancava. E intanto, tra un’escursione in barca, una camminata verso le alture del vulcano, e un tramonto capace di togliere il fiato, Isabella e Daniel si avvicinano pericolosamente, ma il pensiero di Giulio è sempre fermo lì, nell’anima. In questo ottovolante di emozioni, Isabella compirà il viaggio più bello, quello dentro se stessa, e scoprirà che l’amuri, l’amuri vero, anche quando è perduto può fare ancora del bene

L’appuntamento è per martedì 27 luglio ore 21,15 Casina delle Palme.

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Il principe del mondo – Incontro con Antonio Monda – Casina delle Palme, 16 luglio ore 21.15

Venerdì 16 luglio 2021 alle ore 21,15, presso la Casina delle Palme a Trapani, Antonio Monda presenta il suo ultimo romanzo “Il principe del mondo, l’ottavo capitolo di una serie di dieci libri che Antonio Monda sta scrivendo su New York.

Si tratta del quarto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2021,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana e dal Comune di Trapani.

Antonio Monda professore alla New York University e direttore della Festa del Cinema di Roma e del festival letterario Le Conversazioni. Ha pubblicato nove romanzi e cinque testi di saggistica. I suoi libri sono tradotti in undici lingue.

Il principe del mondo è la definizione che Gesù dà del diavolo e di diavoli e angeli è costellata la narrazione di Monda. New York, ottobre 1927. Sono i giorni in cui Sam Warner, il più autorevole dei Warner Bros, con l’introduzione del sonoro, sta cambiando per sempre la storia del cinema e della cultura del Novecento. Assistente del grande produttore cinematografico è il giovane Jake Singer, che dopo la morte improvvisa di Warner passerà al servizio di Joe Kennedy, il capostipite della più importante famiglia americana del XX secolo. Kennedy è un uomo controverso, duro, discusso, smodatamente ambizioso e disposto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi. Ma è anche intelligentissimo, visionario e coraggioso. La sua, e quella dei suoi figli, sarà una storia leggendaria e drammatica, di cui Jake Singer è testimone privilegiato e narratore, e col suo racconto, serrato e avvincente, ci restituisce luci, ombre, atmosfere e protagonisti di una famiglia che è diventata mito. Jacob Singer rimane profondamente legato a Kennedy, in un ambivalente rapporto di amore e di odio.

Con “Il principe del mondo” Antonio Monda continua la sua ricostruzione romanzesca di New York, la “capitale del mondo”, la città dove tutto accade, il cuore pulsante del secolo americano.

L’appuntamento è per venerdì 16 luglio ore 21,15 Casina delle Palme.

Ingressi contingentati fino ad esaurimento dei posti e nel rispetto delle disposizioni anti Covid.