Incontro culturale con la scrittrice giallista Giusy Giulianini – Biblioteca Fardelliana giovedì 10 ottobre 2019 ore 18.00

Giovedì 10 ottobre 2019 ore 9.30 presso l’Istituto Tecnico “S. Calvino” di Trapani e ore 18.00 presso la Sala Torre Arsa della Biblioteca   Fardelliana di Trapani, si terranno gli incontri con la scrittrice giallista Giusy Giulianini dal titolo:

– IL NOIR , UN ROMANZO SOCIALE

– VALERIO VARESI, UNA VOCE AUTOREVOLE NEL NOIR ITALIANO

Giusy Giulianini  è nata e vive a Bologna. Liceo classico e laurea scientifica.
Legge, molto e da sempre, e scrive altrettanto: recensioni e interviste agli autori di narrativa giallo-noir, sua passione inveterata, e qualche riflessione personale, in veste di racconto. Il suo Bellezza bugiarda è statp pubblicato nel 2015 (L’emozione della bellezza, Le Edizioni del Porticciolo, Collana Il Timone), mentre La casa dei pini nel 2016 è stato tra i finalisti del concept “Salento in love” e scelto per la pubblicazione nell’ambito dei sette racconti giudicati più meritevoli. Ha pubblicato inoltre i racconti: Contatti violati (Antologia Brividi, Kubera Edizioni, 2017), A ritmo di bit (Le donne che fecero l’impresa-Lazio, Edizioni del Loggione, 2018) e in versione digitale Una storia di soldi (Oakmond publishing, 2018). Da poco ha iniziato un romanzo, un thriller emotivo giunto al Capitolo XVII.
Collabora ai portali web di narrativa Babette Brown legge per voi, MilanoNera e ThrillerNord, dove tiene una rubrica personale ‘Il luogo del delitto’. Su Fb gestisce i gruppi Scrivere per rinascere (ma non solo parole) e Paura sotto la pelle.
Organizza e conduce presentazioni letterarie ed eventi culturali, tra i quali Un editore in noir è riuscito nell’intento di riunire sul palco quattordici autori di narrativa-giallo noir e di farli interagire con opinionisti di rilevanza nazionale.
Ha ideato il format di un evento, Paura sotto la pelle, e redatto il relativo progetto insieme ad alcuni tra i protagonisti della cultura giallo-noir italiana. Ne sono già state realizzate alcune anteprime e l’1 dicembre 2017 è andata in scena a Bologna una rassegna di due giorni, PAURA SOTTO LA PELLE. Brividi dalla pagina allo schermo, sotto il patrocinio del Comune e dell’Università, cui hanno preso parte figure di primo piano della cultura di genere: scrittori, giornalisti, critici, creatori di fumetti, sceneggiatori e registi.
Se si dovesse descrivere con una frase, questa sarebbe ‘I libri sono il mio peccato e i noir  il mio peccato mortale’.

L’appuntamento è per giovedì 10 ottobre ore 9.30 presso l’Istituto Tecnico “S. Calvino” e ore 18.00 presso La BIblioteca Fardelliana

 

Il celeste confine. Leopardi e il mito moderno dell’infinito – Presentazione del libro del prof. Alberto Folin – Biblioteca Fardelliana, 11 ottobre 2019 ore 18.00

Venerdì 11 ottobre 2019 ore 18,00 presoo la Sala Torre Arsa della Biblioteca Fardelliana di Trapani, avrà luogo l’incontro con il prof. Alberto Folin, che discuterà insieme alla scrittrice Caterina Guttadauro La Brasca del suo nuovo libro “Il celeste confine. Leopardi e il mito moderno dell’infinito” (Marsilio editore).

Per tutta la sua breve ma intensissima vita, Leopardi non smise mai di pensare al mito, concependolo non soltanto come un modo di manifestarsi della sapienza antica, appartenente all’infanzia del mondo e innervante il procedere epocale della storia umana (come pensava ad esempio Gian Battista Vico), né solo come una semplice espressione della soggettività volta a esorcizzare il terribile della natura, ma piuttosto come una modalità ontologica di darsi delle cose stesse, potendo sopravvivere solo in un paesaggio in penombra, non abbagliato da alcuna illuminazione diretta. Dopo aver tracciato per linee essenziali il dibattito su mito e mitologia nell’Europa del XVIII secolo, l’autore avanza una nuova lettura dell’Infinito, collocando questo capolavoro assoluto della letteratura universale all’interno di un duplice contesto: quello della formazione poetica e filosofica di Leopardi e quello dell’epoca romantica italiana ed europea in cui il poeta visse. Se nella modernità i fenomeni sono diventati oggetto di studio delle scienze della natura, perdendo così la loro vitalità irriducibile al concetto, il sentire persuaso degli antichi non potrà più essere riproposto per evocare l’apparire delle cose nella forma di figure mitologiche non più credibili, come i fauni o le ninfe, Dafne o Procne ecc. Mentre nel corso del XIX secolo sta avviandosi al tramonto la grande stagione del sublime riesumata dalla tarda antichità, Leopardi – attingendo alle radici più profonde dell’Umanesimo italiano – pensa la sopravvivenza del mito nella rappresentazione di quella sottile linea impalpabile, ma intensamente viva – «il celeste confine» divenuto poi «l’ultimo orizzonte» – che separa e unisce il visibile e l’invisibile, per evocare l’irrappresentabile proprio dell’arte e del pensiero moderni.

Alberto Folin, uno dei maggiori studiosi di Leopardi già docente di Ermeneutica leopardiana e di scritture e poetiche all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, è membro del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati e vicepresidente del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura Giacomo Leopardi. È stato nominato dal Ministero per i beni e le attività culturali membro del Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della composizione dell’Infinito (1819-2019). Alterna un’intensa attività di traduzione dalla lingua francese (Jabès, Kojève, Serres, Maurizio Serra, Nancy ecc.) all’esercizio di lettura ermeneutica del testo poetico. Per Marsilio sono usciti: Leopardi e la notte chiara (19932); Pensare per affetti. Leopardi, la natura, l’immagine (1996); Leopardi e l’imperfetto nulla (2001); Leopardi e il canto dell’addio (2008).

Dialogherà con l’autore la scrittrice Caterina Guttadauro La Brasca.

Vi aspettiamo venerdì 11 ottobre ore 18.00.

Storie sotto il grande albero. Letture ad alta voce alla Villa Margherita per l’inaugurazione del progetto “Nati per Leggere” a Trapani – Domenica 22 settembre 2019 ore 10.30-12.30

Domenica 22 Settembre 2019 verrà inaugurato a Trapani il progetto “Nati per Leggere” (NpL), il programma nazionale di promozione della lettura in famiglia ai bambini di età prescolare promosso dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ACP (Associazione Culturale Pediatri) e CSB (Centro per la Salute del Bambino).
L’evento dal titolo “Storie sotto il grande albero” avrà luogo domenica 22 Settembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, presso la Villa Margherita. I volontari NpL di Trapani saranno impegnati nella lettura di alcuni albi illustrati, selezionati – in occasione del ventesimo anniversario di Nati per Leggere – dall’Osservatorio editoriale NpL tra i 20 libri più significativi per la letteratura per l’infanzia.
Le letture sono rivolte ai bambini (0-6 anni) e alle loro famiglie. Sarà inoltre presentato il programma NpL nei suoi dettagli.
L’incontro sarà il primo di una serie di appuntamenti successivi, che saranno dislocati nel territorio comunale.
Il progetto locale NpL è sostenuto, oltre che dal Comune di Trapani, dalla Biblioteca Fardelliana, dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, dalla Biblioteca Diocesana, da Humanamente ONLUS e da alcuni istituti scolastici.

 

Ade, narrazione dell’Iliade a cura di Marcello Mazzarella – Torre di Ligny, domenica 8 settembre ore 22.00

Domenica 8 settembre 2019 ore 22,00 presso Torre di Ligny, avrà luogo la narrazione dell’Iliade adattata e diretta da Marcello Mazzarella.

Sarà la Torre di Ligny ad ospitare la mise en scene e la narrazione dell’Opera in prosa “Iliade” a cura dell’associazione culturale Elimi dei Mulini sostenuta dal’esperienza dell’attore e regista trapanese Marcello Mazzarella.

L’opera è frutto di una lunga ricerca sulla narrazione orale il cui scopo è evocare i fatti narrati in maniera visionaria e cinematografica. Si è arrivati ad un grande risultato artistico usando soltanto la parola la suggestione musicale in live e al sequencer.

In scena saranno presenti i tre attori che eseguiranno l’opera in diretta ed estemporanea.

Musiche e sonorizzazioni a cura di Gianluca Almanza – Mix-live e sequencer a cura di Giuseppe Ernandez.

L’appuntamento è fissato per il prossimo otto settembre alle ore 22,00.

 

Tutte le volte che ho pianto – Incontro con Catena Fiorello – 11 giugno ore 18.00, Casina delle Palme

Martedì 11 giugno 2019 ore 18,00 presso la Casina delle Palme a Trapani, avrà luogo l’incontro co Catena Fiorello che presenterà il suo nuovo romanzo “Tutte le volte che ho pianto”.

Si tratta dell’ultimo appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Catena Fiorello, autrice siciliana nata a Catania nel ’66, sorella di Rosario e Giuseppe, torna con il suo nuovo romanzo, Tutte le volte che ho pianto (Giunti). Dopo Picciridda (suo esordio pubblicato nel 2006 da Baldini e Castoldi e recentemente riproposto da Giunti) da cui è stato tratto il il omonimo girato a Favignana, Casca il mondo, casca la terra e Un padre è un padre (entrambi per Rizzoli) e L’amore a due passi (Giunti), la scrittrice dà nuovamente voce alle ansie, ai turbamenti, alle gioie di una donna, con una protagonista che deve affrontare tutte le difficoltà della sua vita, senza però dimenticarsi che non è così impossibile ottenere una seconda possibilità.

Tutte le volte che ho pianto ha come protagonista Flora, una trentaseienne che tenta di riprendere il controllo della propria vita. Nell’autunno tiepido di una Messina dalle spiagge ormai deserte, Flora corre ogni mattina sul bagnasciuga: il vento, il sole, la pioggia, le nuvole, il rumore del mare sono divenuti per lei compagni indispensabili. Una disciplina che le dona calma, adesso che il matrimonio con Antonio, sposato da giovanissima, è andato in frantumi dopo l’ennesimo tradimento di lui, sempre in cerca di nuove avventure che non approdano mai a nulla. Eppure Flora non riesce a dimenticarlo e vacilla ogni volta che lui torna a corteggiarla, alimentando le illusioni della figlia quindicenne Bianca. Ma la sua vita è già abbastanza complicata, con un bar da gestire e una madre anziana che non ha mai superato la morte del marito e, soprattutto, la perdita di Giovanna, la sorella maggiore di Flora: bellissima, indomabile e carismatica, uccisa a vent’anni in un tragico incidente. E adesso Flora trema vedendo che la figlia Bianca, per uno strano destino, coltiva il sogno di diventare attrice proprio come un tempo Giovanna. Ma a scombinare di nuovo le carte, un giorno arriva Leo, con la sua aria da James Dean e un passato che lo lega a quei luoghi, dove sta per produrre un film. E con i suoi modi affascinanti, si insinua pericolosamente nei pensieri di Flora… Ma perché Leo sembra sapere tante cose su di lei? Cosa si nasconde dietro il suo interesse per Flora? Può realmente fidarsi di quest’uomo così misterioso? Commovente e carico di passione: un romanzo per chi non ha mai smesso di credere nella vita e nell’amore.

L’appuntamento è per martedì 11 giugno ore 18.00 Casina delle Palme

 

 

 

Democrazia – Incontro con Gherardo Colombo – Chiesa S. Agostino, 6 giugno ore 18.00

Giovedì 6 giugno 2019 ore 18,00 presso la Chiesa S. Agostino a Trapani, avrà luogo l’incontro con  Gherardo Colombo che presenterà il suo  ultimo libro “Democrazia”.

Si tratta del sesto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Gherardo Colombo, magistrato, ha contribuito ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la toga e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia.

Democrazia è un libro della casa editrice Bollati Boringhieri il cui titolo chiarisce esattamente qual è l’argomento. Imperfetta, esigente, fragile., eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, «governo del popolo», senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo. Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. «Democrazia» significa tutto ciò. Lo spiega benissimo Gherardo Colombo, con la semplice cordialità di chi compie un gesto civile. Maneggiate da lui, le parole dense di una elaborazione secolare – libertà, diritti, doveri, uguaglianza, giustizia – rivelano una stretta pertinenza con i modi del vivere insieme, qui e ora, e riservano qualche sorpresa. Alla fine è ancora più chiaro che la democrazia, la si chiami forma di governo o modello organizzativo della società, parla di noi, della nostra sofferta perfettibilità.

Il libro parte dalla definizione di democrazia e, in seguito, si compone di tre parti: forma, sostanza ed esercizio. Tutte e tre gli aspetti sono integrabili e necessariamente indispensabili a convivere nella democrazia. La forma è il “modello secondo il quale si organizza la società”, la sostanza rappresenta “il contenuto, lo scopo della democrazia”. L’esercizio è “il comportamento concreto attraverso il quale il modello si realizza e la sostanza viene perseguita”.

Il libro affronta il tema della democrazia con un taglio critico, che pone interrogativi e che insiste sulla necessità dell’impegno personale, individuale. Affronta questo aspetto nella terza parte del libro, specificatamente con due capitoli: l’ottavo, “l’impegno” e il successivo “pigrizia e viltà”. In un momento in cui la mancanza della fiducia nella politica fa sì che il popolo non abbia più voglia e non senta la necessità di impegnarsi, Colombo avverte la necessità di insistere proprio su questi aspetti perché “Quanto più l’impegno è diffuso, tanto più la democrazia è effettiva”.

Il libro si rivolge a un vasto pubblico, non a un pubblico esperto, “sarebbe come portar vasi a Samo o, più modernamente, vendere frigoriferi agli eschimesi”, e, pertanto, il tono è colloquiale, facilmente comprensibile, tale da poter essere un ottimo testo da leggere nei licei per contribuire e capire cosa significhi essere cittadini.

L’appuntamento è per giovedì 6 giugno ore 18,00 Chiesa S. Agostino.

 

 

La domenica vestivi di rosso – Incontro con Silvana Grasso – Museo Pepoli, 24 maggio ore 18.00

Venerdì 24 maggio 2019 ore 18,00 presso il Museo Pepoli a Trapani, avrà luogo l’incontro con  Silvana Russo che presenterà il suo  ultimo romanzo “La domenica vestivi di rosso”.

Si tratta del quinto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia. Vive tra Gela e Giarre. È filologo classico, scrive racconti, romanzi, pièce teatrali e collabora con diverse testate. Le sue opere sono state premiate con importanti riconoscimenti, tra cui: il Premio Mondello, il Premio Brancati, il Premio Vittorini, il Premio Flaiano Narrativa, il Premio Grinzane Cavour Narrativa italiana, Premio Talamone 2018. Ha pubblicato: Nebbie di ddraunàra (La Tartaruga 1993), Il bastardo di Mautàna (Anabasi 1994, Einaudi 1997, ripubblicato da Marsilio nel 2011), Ninna nanna del lupo (Einaudi 1995, ripubblicato da Marsilio nel 2012), L’albero di Giuda (Einaudi 1997, ripubblicato da Marsilio nel 2011), La pupa di zucchero (Rizzoli 2001), Disìo (Rizzoli 2005), 7 uomini 7. Peripezie di una vedova (Flaccovio 2006), Pazza è la luna (Einaudi 2007), L’incantesimo della buffa (Marsilio 2011), Il cuore a destra (Le Farfalle 2014) e Solo se c’è la Luna (Marsilio 2017).

LA DOMENICA VESTIVI DI ROSSO – Marsilio

La parabola ambiziosa e seduttrice di una ragazza di provincia nel 1968, che tanto insegue la scrittura, fino a raggiungere i caratteri cubitali della cronaca nera.

Non è un maschio Nerina, non ha cinque dita per piede come tutti i neonati, ma sei. Non la cresce la sua giovanissima madre di sangue, ma due grasse quasi madri, una col diabete, l’altra senza. Nascondere le dita dei piedi che, nell’immaginario del suo paese, di anno in anno diventano dieci, venti, cinquanta, è la sua prima prova di forza e resistenza al mondo. La seconda, quasi epica, è ammettere che, nonostante la sua bellezza, innegabile quanto la sua sensualità, sono solo i suoi piedi il polo d’attrazione per i maschi. Tutti vogliono, sempre e solo, cominciare dalla svestizione dei suoi piedi per poi magari, svelato l’enigma, non procedere oltre. Quel punto di debolezza, ad arte enfatizzato dal mistero, diventa il magnete con cui, invece, concupire e sedurre, secondo un progetto quasi cinematografico, di cui Nerina scrive il canovaccio negli anni della sua adolescenza, al liceo classico, e dopo, negli anni dell’università a Catania: anni in cui dal Nord veniva sganciato in Sicilia il Sessantotto come una bomba in tempi di guerra. Nerina seduce, recitando il copione di lolita, Mauro, Emmanuel, Giancarlo, più uomini che ragazzi, non cercando mai l’amore, ma recitandolo l’amore, sul miserabile set della provincia guardona. Nella vita si tiene alla larga dai sentimenti, terreno a lei sconosciuto, terreno minato, ove saltare in aria a ogni passo. Alla vigilia della laurea lo incontra, infine, il personaggio eccezionale che da tempo braccava, invano, per il suo romanzo d’esordio. Lo chiamano «il Professore», si sa pochissimo di lui, se non che alla vigilia della sua laurea, devastato dalla schizofrenia, aveva perso la mente e l’amore della sua Nerina. A sessant’anni vive in una magnifica, persino poetica, follia col suo vecchio gatto Platone, e scrive decine di tesi di laurea per ragazzotte della provincia, mentre lavora, ancora e incessantemente, alla sua, e non intende scriverci la parola «fine», convinto filosoficamente che non si debba mettere punto mai alla Bellezza, né la si possa confinare nella parola «fine» dell’ultimo capitolo. Quell’ultimo capitolo che, anche nel romanzo di Silvana Grasso, non sembra affatto mettere fine alla Bellezza, ma solo alla magnifica storia che vi si racconta.

L’appuntamento è per venerdì 24 maggio ore 18,00 al Museo Pepoli.

 

Viaggio nella vita – Presentazione del libro di Roberto Tumbarello – Biblioteca Fardelliana, 8 maggio ore 17.30

Mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 17,30, si terrà presso la Biblioteca Fardelliana di Trapani la presentazione del libro Viaggio nella vita di Roberto Tumbarello.

Roberto Tumbarello,  giornalista professionista, laureato in Giurisprudenza, ha tre figli e sei nipoti. Medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa, di cui è stato per 26 anni portavoce in Italia, è esperto in Comunicazione e Diritti umani. È stato inviato speciale di quotidiani e settimanali a vasta tiratura. Molto vicino a Sandro Pertini e a Papa Woytila, ha chiuso la carriera come direttore del “Giornale di Napoli”. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gesù era di destra o di sinistra? (2000, 2009); Si salvi chi può (2012) e, nelle edizioni Armando, O la borsa o la vita (2014).

Viaggio nella vita. Storia di un grande amore (Armando editore) è emozionante, divertente, talvolta commovente. Sopprattutto arrichisce. Tutti rivedono la propria infanzia, con illusioni, gioie e sconfitte. E anche spezzoni della propria vita. Ci si vede pure come si sperava di dventare.

Con una prosa sempre fluida e gradevole, racconti ameni e intriganti, Tumbarello ricorda alcuni episodi della sua vita, tristi e divertenti, spesso commoventi, sempre educativi. Dimostra, così, che arroganza, ingordigia, gelosia e prepotenza annullano le doti che possediamo e impoveriscono il prezioso dono di vivere. Pur essendo essenzialmente laico, il libro rivela una devozione per Madre Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II. I due santi insegnarono all’Autore che la vita deve essere il grande amore di ognuno. Lui l’ha molto amata, e leggendo il libro si capisce che ne è ancora innamorato.

Il libro è rivolto soprattutto ai giovani, perché si riapproprino del futuro che gli è stato sottratto e ricomincino a sognare. Un’utile lettura anche per genitori e insegnanti. È un saggio di costume pieno di aneddoti sul miracolo dell’esistenza, che diamo per scontato e che, quindi, non apprezziamo come dovremmo. La vita è meravigliosa – spiega Tumbarello – e contiene tutti gli ingredienti per renderci felici.

La Biblioteca Fardelliana vi invita a intervenire perchè vuole consentire a tutti di provare tanta emozione. Non è la cultura monotona, compiacente e noiosa, per pochi iniziati, che spesso si preferisce evitare. E’ quella vera, comprensibile, semplice e coinvolgente, di cui tutta l’umanità è protagonista. Quella che si vive durante la presentazione sembra una favola. Invece è la vita che potremmo tutti vivere se solo fossimo migliori.

Introduce la Prof. Altonella Filingeri, autrice della prefazione.

Sarà presente l’autore.

Vi aspettiamo mercoledì 8 maggio ore 17,30 per uno spettacolo culturale unico.

 

Diario di tonnara – Incontro con Ninni Ravazza – Sala Laurentina, 9 maggio ore 18.00

Giovedì 9 maggio 2019 ore 18,00 presso la Sala Laurentina a Trapani, avrà luogo l’incontro con   Ninni Ravazza che presenterà il suo  libro “Diario di tonnara”.

Si tratta del quarto appuntamento inserito nell’ambito della rassegna letteraria TrapanIncontra 2019,  curata dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, organizzata dalla Biblioteca Fardelliana, dal Comune di Trapani e dal Luglio musicale.

Ninni Ravazza, giornalista e scrittore, è stato per decenni il sommozzatore delle tonnare trapanesi, alle quali ha dedicato libri, articoli, saggi e convegni.

Diario di Tonnara, pubblicato da Magenes, è un viaggio nella memoria e nella cultura del mare, compiuto attraverso la narrazione di chi ha trascorso tanti anni della propria vita sui pescherecci, nelle barche, a contatto con gli eroi di quel mondo incantato che affonda le radici nella storia della civiltà mediterranea.

Giorno per giorno, il diario di vent’anni (1984-2003) trascorsi sulle barche tradizionali delle più famose tonnare del Mediterraneo. Le dure navigazioni in primavera e l’attesa dei tonni, le tempeste esorcizzate con la preghiera e le mattanze felici, le immersioni fra migliaia di enormi pesci docili come pecore e la sfida ai terribili squali bianchi, i rais saggi e venerati come dei e il sudore degli uomini che a braccia tirano su tonni pesanti anche 600 chili. Il libro è corredato da un’ampia sezione di fotografie.

Con questo libro l’autore cerca di ridare voce ad un mondo per lo più scomparso per non far scomparire una cultura che affonda le proprie radici nella storia. Si pescava il tonno ben prima di Cristo e tutto quel sapere empirico non è andato perduto, anche se da qualche anno le tonnare non pescano più. Gli ultimi tonnaroti sono stati portatori di questa cultura antica che oggi però purtroppo si sta perdendo.

Il libro ha ispirato l’omonimo film prodotto dall’istituto Luce, finalista al Festival del Cinema di Roma, in selezione ai nastri d’Argento e al David di Donatello, di cui lo stesso autore è protagonista.

L’appuntamento è per giovedì 9 maggio ore 18,00 Sala Laurentina.