Manoscritti e Corali

Iniziale miniata, in Antifonario, sec. XVI, Ms. 2, c. 123^

I Manoscritti e i Chorali della Biblioteca Fardelliana sono 446. La maggior parte di questi proviene dalle disciolte corporazioni religiose, alcuni facevano invece parte della libreria del Generale Fardella, primo nucleo della biblioteca.

Uno dei chorali più belli è l’Antifonario. Officina propria temporum, manoscritto di grande formato, il cui testo contiene il primo Vespro della Domenica delle Palme.

Altro manoscritto notevole è Orationes di Cicerone, copia del calligrafo fiorentino Antonio Sinibaldi, considerato uno dei maggiori amanuensi del XV secolo.

Del XIII secolo è Supra quartum Sententiarum di Pietro de Tarantasia.

In lingua ebraica è il manoscritto di Abū l-῾Ā´fiya, scrittore spagnolo del XIII secolo, La luce dell’intelletto, trascritto da due copisti, uno del XIV secolo, l’altro del XVI.

Altro manoscritto importante è Factorum ac dictiorum memorabilium di Valerius Maximus. Esso contiene i primi quatto libri dell’opera di Valerio Massimo (cc.1-116) ed è datata 1302.

Di grande pregio due Libri d’Ore miniati del XIV e XV secolo.